|
Il furetto in natura non esiste, è stato addomesticato già ai tempi dei romani, per dare la caccia ai topi. Si pensa che l'origine del furetto sia da ricercarsi in un incrocio fra la puzzola ed un altro mustelide selvatico.
Contrariamente a quanto si possa pensare, il furetto non è un roditore ma un carnivoro della famiglia dei Mustelidi, di cui fanno parte anche la lontra, la donnola, la puzzola, il visone, la martora, il tasso, lo zibellino, l’ermellino, ecc.
E’ un animale domestico di dimensioni contenute. In origine, i furetti, sono stati incrociati ed addestrati, diventando domestici, per poi essere impiegati nella caccia di animali di piccola taglia, come i conigli. Avendo questo caratteristico corpo longilineo ed allungato, riusciva ad intrufolarsi nei cunicoli, facendo scappare la selvaggina e permettendo al cacciatore, per lo più di frodo, di catturare il selvatico. Veniva messo loro un guinzaglio ed una museruola, per non correre il rischio che morsicassero i conigli rovinando loro il pelo ed era apprezzato per lo più il mantello albino, perché nella notte era facilmente visibile.
Il furetto può essere un ottimo animale da compagnia. Ha un carattere estroverso, giocherellone, vivace; è curioso ed esploratore. Osservarlo giocare è di per sé un divertimento. È affettuoso e può stabilire un forte legame con il proprietario.

|